Come funzionano e quanto consumano le stufe e le caldaie a biomassa?

05.12.18

Sempre più famiglie scelgono di installare in casa generatori a biomasse per il riscaldamento domestico. Lo fanno perché sanno quali sono i vantaggi economici ed ecologici legati a questo tipo di combustibile naturale.

Come funzionano i generatori a biomasse?
Se cerchi un’alternativa sostenibile per riscaldare la tua casa, devi puntare sulle biomasse legnose. Questo combustibile naturale proviene da residui di lavorazioni agricole, deforestazioni controllate o scarti di lavorazioni industriali del legno o della carta. E serve ad alimentare generatori in grado di riscaldare l’acqua da convogliare ai radiatori, all'impianto a pavimento e, se presente un bollitore, anche per l’acqua calda sanitaria.

Quando parliamo di generatori a biomassa possiamo intendere sia le stufe che le caldaie. Qual è la differenza?

Le stufe si integrano nell’impianto di riscaldamento esistente e, in alcuni casi, lo sostituiscono completamente;
Le caldaie possono sostituire la caldaia a gas o a gasolio, senza dover rivoluzionare l’impianto termoidraulico esistente.
La differenza sostanziale, quindi, sta nella tipologia di installazione. Mentre una stufa può essere posizionata in salotto o in corridoio, la caldaia va installata in un apposito locale tecnico. Nel caso delle caldaie a pellet, in particolare, devi considerare che vi sia spazio sufficiente per accogliere l'eventuale serbatoio del combustibile.

A livello di funzionamento, però, il principio è lo stesso. La combustione del legno (o dei suoi derivati) produce energia termica che viene utilizzata:

nel caso delle stufe, per riscaldare l’aria degli ambienti per convezione
nel caso delle caldaie, per riscaldare l’acqua da far circolare nel sistema di distribuzione

Legna o pellet? Qual è la soluzione migliore? È difficile rispondere.

La legna è l’ideale se abiti vicino a un bosco o in una zona artigianale dove puoi recuperare facilmente scarti di lavorazioni. In caso contrario, meglio optare per il pellet, venduto in sacchi da 15 kg anche nei supermercati o nei negozi per il fai-da-te.

E il costo? A conti fatti, è decisamente più basso rispetto ai combustibili “tradizionali”.

Ipotizziamo tu abbia acquistato una caldaia a pellet. Attualmente un sacco da 15 kg di pellet costa circa 4,50 euro, cioè 30 centesimi al kg. Ciò significa che per produrre l'energia di un litro di gasolio, la spesa che dovrai sostenere sarà di soli 60 centesimi, quindi un costo pari a meno della metà.

Inoltre la legna e i suoi derivati (pellet, segatura e cippato) sono fonti energetiche a impatto neutro. Ciò significa che, durante il processo di combustione, liberano una quantità di CO2 pari a quella che la pianta ha assorbito durante la sua crescita mediante il processo di fotosintesi. Ecco perché potresti aver sentito parlare del riscaldamento a biomassa come di una soluzione a impatto nullo sull’effetto serra. Le ridotte emissioni inquinanti sono rafforzate dal fatto che, per procurarti il combustibile, cioè la legna, non è necessario ricorrere ai mezzi di trasporto pesante, ma puoi facilmente reperirlo a km 0.

Per la sostituzione caldaia non serve smantellare casa! Stai utilizzando una caldaia tradizionale o a condensazione e vuoi sostituirla con un generatore a biomassa? È semplicissimo. E soprattutto non c’è bisogno di rivoluzionare il sistema di riscaldamento. Le migliori caldaie a biomassa, infatti, si integrano facilmente nell’impianto esistente e possono essere abbinate a un bollitore per la produzione di acqua calda.

Grazie alle agevolazioni fiscali, inoltre, abbassi l'investimento: installare una caldaia a biomassa contribuisce ad aumentare l’efficienza e il risparmio energetico della tua abitazione. Per questo lo Stato ha deciso di incentivare questo tipo di interventi e sostenere la riqualificazione energetica con le biomasse attraverso due diverse agevolazioni (non cumulabili tra loro):
1) Ecobonus con detrazione fiscale del 50% e rimborso tramite IRPEF in 10 rate annuali
2) Conto Termico 2.0 per recuperare fino al 65% della somma spesa, con accredito dell’incentivo direttamente sul conto corrente bancario in 2-5 anni.

I generatori a biomassa sono quindi una scelta conveniente, se vuoi dare finalmente un taglio alla bolletta del riscaldamento.

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