I buoni propositi degli italiani in ambito climatico per il 2019: riciclare, acquistare prodotti locali e produrre meno rifiuti

21.01.19

L’indagine della BEI (Banca europea per gli investimenti) sul clima rivela che, per quanto riguarda le iniziative a favore del clima, gli italiani sono pieni di buoni propositi per il 2019, ad esempio riciclare, acquistare prodotti locali/di stagione e produrre meno rifiuti. Il sondaggio, che analizza come i cittadini percepiscono i cambiamenti climatici nell'Unione europea, negli Stati Uniti e in Cina, è incentrato sugli impegni dei cittadini per il 2019 e sulla percezione, da parte degli stessi, non solo delle misure adottate dai rispettivi governi e dalle istituzioni pubbliche internazionali per contrastare i cambiamenti climatici, ma anche dei livelli di responsabilità nell’ambito di tale lotta.

Secondo l’indagine della BEI sul clima, il 71% degli italiani è propenso a riciclare nei prossimi dodici mesi. Tra i buoni propositi in ambito climatico il riciclaggio è il più popolare. Il podio delle tre iniziative per l’ambiente più popolari in Italia per il 2019 è completato dall’acquisto di prodotti locali/di stagione e dalla riduzione della quantità di rifiuti.
L’indagine ha inoltre permesso di scoprire che, secondo gli italiani, sono proprio i cittadini a dover svolgere il ruolo maggiore nella lotta ai cambiamenti climatici, e solo dopo di loro il governo nazionale, l’Unione europea e le imprese: più di un italiano su tre pensa di dover essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici.
D'altro canto, gli italiani mostrano un elevato grado di scetticismo in relazione all’efficacia delle istituzioni nella lotta ai cambiamenti climatici. Se da un lato il 48% degli italiani descrive come “efficaci” le proprie iniziative, dall’altro solo il 18% ritiene che le misure attuate dal governo nazionale lo siano altrettanto. Analogamente, sono solo il 20% coloro che ritengono efficaci le misure delle organizzazioni internazionali.
Quanto osservato in Italia sostanzialmente rispecchia le sensazioni registrate più in generale nell’Unione europea: il 31% degli europei ritiene che, per quanto riguarda le azioni a favore del clima, il grosso della responsabilità ricada sui cittadini. Va tuttavia sottolineato che in altri continenti, invece, le opinioni sono diverse: il 40% dei cinesi e il 25% degli americani attribuiscono la responsabilità in primo luogo a organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite o la Banca mondiale e solo in seconda battuta ai cittadini.
Per i cittadini è importante fare la differenza nella lotta ai cambiamenti climatici e sapere che il loro contributo individuale può valere quanto le azioni intraprese da organismi pubblici.
Emma Navarro (Vicepresidente della BEI responsabile per i finanziamenti a favore del clima e dell’ambiente) ha così commentato i risultati dell’indagine della BEI sul clima: “L’indagine mostra chiaramente quanto i cittadini si sentano responsabilizzati nella lotta ai cambiamenti climatici e siano pronti ad impegnarsi in azioni concrete in proposito nel 2019. In particolare gli Europei sanno molto bene cosa vogliono dal futuro. È un atteggiamento sicuramente positivo che fa ben sperare, ma rimane il fatto che i cambiamenti climatici continuano a rappresentare una sfida più che mai pressante”.

Ecco le due domande più significative del sondaggio:

Azioni rispettose del clima che gli italiani intendono avviare o sono disposti a proseguire nel 2019
• Riciclare/fare la raccolta differenziata dei rifiuti qualora possibile – 71%
• Acquistare prodotti locali e di stagione qualora possibile – 47%
• Ridurre la quantità di rifiuti prodotti – 42%
• Ridurre il consumo elettrico – 40%
• Smettere di acquistare prodotti in plastica – 35%
• Consumare meno in generale – 35%
• Utilizzare più spesso i mezzi pubblici al posto dell’auto – 30%
• Utilizzare più spesso la bicicletta al posto dell’auto – 27%
• Utilizzare energia verde – 25%
• Nessuna di queste misure – 1%
• Non esiste alcun cambiamento climatico – 1%

Classifica delle entità cui, secondo gli italiani, competono le maggiori responsabilità nell’ambito della lotta ai cambiamenti climatici
• I cittadini – 37%
• I governi nazionali – 24%
• Le organizzazioni internazionali o mondiali (ad esempio l'Unione europea, le Nazioni Unite, la Banca mondiale) – 19%
• Le amministrazioni locali – 11%
• Le aziende e le società – 6%

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