In Germania, Italia e Regno Unito le maggiori riduzioni di combustibili fossili

09.01.20

Secondo l'ultimo briefing di EEA (agenzia europea per l'ambiente) dal titolo ”Renewable energy in Europe: key for climate objectives, but air pollution needs attention”, la crescita del consumo di energia rinnovabile dal 2005 è stata fondamentale per ridurre le emissioni di gas serra in tutta l’Unione europea.

La quota di energia rinnovabile nel consumo finale di energia è aumentata costantemente sia a livello UE che nella maggior parte degli Stati membri, raggiungendo il 18,0% del consumo finale lordo di energia nell’UE. Circa la metà di tutte le energie rinnovabili (49%) è stata utilizzata per il riscaldamento, seguita dalla produzione di elettricità (43%) e, infine, i trasporti (8%).

Circa un quinto di tutta l’energia consumata per il riscaldamento nell’Ue nel 2018 proviene da fonti energetiche rinnovabili. La biomassa ha fornito circa l’80% di tutto il riscaldamento rinnovabile, soprattutto la combustione di biomassa solida. Tuttavia, dal 2005, il biogas, le pompe di calore e le applicazioni solari termiche si sono sviluppate più rapidamente della combustione di biomassa solida, anche se a partire da una base molto più piccola.

L’obiettivo dell’Ue di una quota del 20% di energia rinnovabile entro il 2020 è quindi raggiungibile. Tuttavia, il briefing dell’Eea dimostra che le emissioni di particolato e di composti organici volatili sono aumentate, soprattutto a causa della combustione più efficiente della biomassa solida per il riscaldamento domestico.

La sostituzione dei combustibili fossili con una quota crescente di fonti energetiche rinnovabili rafforzerebbe la sicurezza energetica dell’UE ed eviterebbe una notevole quantità di spese. Questo avviene anche attualmente, nonostante l’energia rinnovabile provenga in parte da altre regioni del mond».

Germania, Italia e Regno Unito sono stati i Paesi dove si sono verificate le maggiori riduzioni assolute dell’utilizzo di combustibili fossili domestici e delle emissioni di gas serra nel 2018. Questo grazie alle maggiori quantità di energia rinnovabile utilizzate in questi Paesi – dice l’Eea – Tuttavia, l’utilizzo nazionale di combustibili fossili e le emissioni di gas serra sono stati ridotti in modo più efficace in Danimarca, Finlandia e Svezia, dove la quota di energia rinnovabile è aumentata più rapidamente durante questo periodo.

Il briefing evidenzia che le fonti energetiche rinnovabili possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria e la salute umana, ad esempio fornendo elettricità o calore senza combustione. Tecnologie come l’energia eolica, l’energia solare fotovoltaica, l’energia geotermica, le pompe di calore o l’energia solare termica sono quindi più efficaci nel ridurre le emissioni inquinanti dell’aria associate alla maggior parte dei processi di combustione.

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