Pompe di calore, una tecnologia chiave per accedere al super Ecobonus

02.09.20

Il super Ecobonus ha portato alla ribalta una tecnologia per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti che si merita indubbiamente il podio dell’efficienza energetica: le pompe di calore. Si tratta, infatti, di uno degli interventi cosiddetti “trainanti” per poter accedere alla detrazione fiscale del 110%. E non lo è per caso.

Le pompe di calore vantano un rendimento inarrivabile per altri tipi di generatore di calore: rispetto alla quantità di energia utilizzata per funzionare (generalmente elettricità), ne restituiscono da 3 a 6 volte di più sotto forma di energia termica. Le pompe di calore, poi, hanno il grande vantaggio di utilizzare una energia rinnovabile come fonte di energia primaria e per questo motivo sono molto utili ai fini del salto delle due classi energetiche previsto sempre dai requisiti di accesso al super Ecobonus.
L’APE (Attestato di prestazione energetica), infatti, basa la propria “pagella” di valutazione di un edificio sulla quantità di energia non rinnovabile utilizzata per soddisfare il fabbisogno energetico e ogni fonte rinnovabile che si introduce agisce direttamente sulla riduzione di questo parametro.

Una macchina a pompa di calore funziona trasferendo energia termica da una sorgente a temperatura più bassa a una sorgente a temperatura più alta utilizzando compressori che agiscono sulle proprietà termodinamiche di particolari gas in fase di compressione ed espansione.

Esistono differenti pompe di calore a seconda delle “sorgenti” utilizzate: il modello aria-acqua preleva calore dall’aria esterna, mentre quelli acqua-acqua e terreno-acqua lo prelevano dall’acqua (di falda, lago, fiume) e dal terreno per mezzo di una sonda geotermica.
Le pompe di calore aria-acqua sono utilizzate normalmente per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria in ambito domestico, ma nelle nuove costruzioni sono diffuse anche quelle geotermiche.

Quali sono i vantaggi di una pompa di calore?
- possibilità di accesso al super Ecobonus al 110% essendo un intervento trainante;
- risparmio energetico che può arrivare al 40-60%, grazie al rendimento particolarmente alto.
- ecosostenibilità grazie all’indipendenza dalle fonti fossili e allo sfruttamento di fonti rinnovabili;
- possibilità di integrazione con il solare termico e con il fotovoltaico, per un funzionamento della pompa di calore in modalità totalmente “green”;
- possibilità di riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria con un unico impianto.

Le pompe di calore possono essere utilizzate in moltissime situazioni abitative, ma per fare la scelta giusta bisogna affidarsi a esperti che effettuino un’attenta progettazione a seconda del contesto e delle esigenze. Innanzi tutto, è importante ricordare che le pompe di calore sono indicate quando il sistema di diffusione del calore è affidato a sistemi a bassa temperatura, come i pannelli radianti a pavimento. Viceversa, i classici radiatori ad alta temperatura non sono indicati, perché per riscaldare gli ambienti sono necessarie temperature dell’acqua più elevate (soprattutto se l’edificio non è isolato termicamente). I pannelli radianti a bassa temperatura, oltre a ridurre i consumi grazie alle temperature più basse, offrono un netto miglioramento del comfort, consentendo l’irraggiamento uniforme del calore nell’abitazione; sono utilizzabili sempre nel caso di nuove costruzioni o di ristrutturazioni importanti, ma se il restyling dell’abitazione è meno invasivo è anche possibile posarli sui pavimenti esistenti.

La seconda importante considerazione per valutare l’opportunità di installare una pompa di calore riguarda la zona climatica dell’intervento. Questi sistemi, infatti, funzionano bene fino a temperature dell’aria esterna prossime allo zero (il problema non si pone con le pompe di calore geotermiche), ma se il clima è più rigido il rendimento cala nettamente e le prestazioni potrebbero non essere più adeguate.

In queste situazioni, la soluzione è rappresentata dai sistemi ibridi, che abbinano una pompa di calore a una caldaia a condensazione: quest’ultima entra in funzione solo quando necessario per garantire il comfort ideale. Gli impianti ibridi possono essere indicati anche con l’utilizzo di radiatori oppure se la richiesta di acqua calda sanitaria (che necessita di temperature più elevate) è particolarmente importante.

Ricordiamo che anche i sistemi ibridi, come le pompe di calore, rientrano tra gli interventi trainanti per l’accesso al super Ecobonus. Integrando anche un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo (che grazie all’intervento trainante può beneficiare anch’esso della detrazione al 110%), si aggiunge una ulteriore quota di energie rinnovabili, contribuendo al salto di classe APE e alla lotta ai cambiamenti climatici.

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