Sanificazione condizionatori: perché è importante e cosa fare

12.06.19

Avere il condizionatore è oramai imprescindibile se ci si vuole assicurare una temperatura gradevole in casa anche nei mesi più caldi. Il benessere abitativo, però, non si limita a quanti gradi vengono percepiti dal nostro corpo: è importante curare anche la qualità e la salubrità dell’aria che si respira, e per farlo è necessario eseguire una periodica sanificazione e manutenzione dei climatizzatori. Questa operazione è molto importante anche in ottica di efficienza energetica del prodotto. Vediamo insieme come farla correttamente.

Un climatizzatore si compone di:

  1. Unità esterna, dove sono alloggiati il compressore e il condensatore
  2. Unità interna (split) dalla quale fuoriesce l’aria alla temperatura impostata

Prima di essere immessa in ambiente, l’aria passa attraverso dei filtri, che hanno il compito di trattenere polveri, smog e pollini. Questo permette di respirare aria salubre e assicurare il massimo benessere a chi vive in un ambiente climatizzato.

Questi filtri, come puoi ben capire, hanno la necessità di essere puliti e "liberati" da germi e batteri. E' sufficiente un piccolo pennello e un panno bagnato per procedere con questa operazione, oppure utilizzare prodotti specifici (es. spray disinfettanti).

Puoi effettuare la pulizia dei filtri circa 1/2 volte l’anno:

  1. Prima dell’accensione del condizionatore, tra fine primavera e inizio estate
  2. A fine stagione (settembre/ottobre)

3 cose da fare per sanificare il climatizzatore

  1. Lavare il filtro
    Il filtro è inserito nell’unità interna e ancorato con dei sistemi di fissaggio che lo mantengono nella giusta posizione. Ovviamente ogni modello di condizionatore ha le sue caratteristiche, quindi fai sempre riferimento a quanto riportato sul libretto delle istruzioni. Dopo aver rimosso il filtro, lavalo con acqua e sapone neutro, assicurandoti di risciacquarlo bene prima di rimontarlo di nuovo. Alcuni consigliano anche di utilizzare dei disinfettanti spray da spruzzare sul filtro, ma per scegliere il prodotto giusto devi prestare particolare attenzione alla composizione del prodotto, per evitare di respirare sostanze dannose quando il climatizzatore sarà in funzione. La fase più delicata è quella dell’asciugatura. Il filtro non va fatto asciugare all’aria aperta, perché potrebbe trattenere di nuovo particelle e polveri, vanificando le operazioni di pulizia. L’ideale sarebbe utilizzare un compressore ad aria, se ce l’hai.
  2. Pulire gli erogatori
    Per una corretta sanificazione climatizzatori non basta lavare il filtro. Batteri e particelle potrebbero essersi depositati anche all’interno delle canalizzazioni e sulle bocchette di emissione. Eseguire una pulizia completa è fondamentale per assicurarsi un reale beneficio in termini di qualità dell’aria.
  3. Contattare un tecnico qualificato 
    Per eseguire una sanificazione accurata bisogna sapere dove mettere le mani ed essere attrezzati con gli strumenti giusti. Il fai da te può essere un soluzione, ma il consiglio è sempre quello di affidarsi a un tecnico esperto, come BT Impianti!
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